Austria Trip
  
Approfittando del ponte del primo maggio abbiamo deciso di fare un giretto in Austria.
Le previsioni meteo indicavano sole, la nave in Austria quest’anno non è mancata quindi il risultato sono stati quattro giorni fantastici di sole ed tanta acqua in fiume, difficile da credere in Austria.

marco

Taking advantage of the 1° May, we decide to go in Austria.
Forecast indicated sun, snow pack is good so the result was four beautiful days of sun and lot of water, hard to think in Austria.

marco

Category: River, Trip  Comments off
Empire of Sun
  

Vincitore 2009 del concorso “La canoa esplora il mondo”

2009 Winner of “La canoa esplora il mondo”

Category: Trip  Comments off
Beautiful British Columbia
  

Vincitore 2010 del concorso “La canoa esplora il mondo”

2010 Winner of “La canoa esplora il mondo”

Category: Trip  Comments off
VAPERFOSS

Category: News  Comments off
Level Six: Regin
  

The REGIN is the top style in the LEVEL SIX paddling jackets range, with high quality in fabrics and manufacturing, together with various unique comfort and safety features.
Fabric is a tri-laminate breathing multi layer, with good consistency at touch, seams and inner weldings are extremely accurate and so are all water drains from collar, cuffs and front pocket.

Water proofness and durability are unique, this garment is perfect for heavy duty use even in the most severe weather conditions or long scouts and portages in remote areas with thick vegetation. In such occasions the cordura patches on forearms, elbows and shoulders give a very effective protection and minimize wear and tear of the garment.

Latex cuffs in the collar and wrists are well protected with a layer of neoprene that can be tightened with velcro straps. Indeed the neoprene overcuffs could have granted better protection if slightly higher , but it is still more than enough. The neoprene outer waist tube is high enough but it is interrupted with a nylon insert that can be tightened with 4 nylon straps with velcro locks, quite effective but not very handy.
The overall comfort of the garment is really impressive. It also features a fleece lined front pocket, to give your hands that extra heat after long hours of paddling. Even wet, it works perfectly, just like a little oven.

Still on the front side is another pocket with dry zipper. Inside we find a key bag and a whistle and enough room to fit a basic first aid kit and a knife.
Definitely you won’t be disappointed by this product wich I highly recommend. The slightly higher price is more than justified by superior quality in make and materials, overall comfort, perfect fitting and durability.

Lucio

La REGIN è il modello di punta delle giacche LEVEL SIX per l’attività d’alto corso, elevata la qualità dei materiali e cura nelle finiture, abbondanti gli accorgimenti che ne migliorano la durabilità e un occhio di riguardo anche al confort e sicurezza.
Il tessuto è un multistrato trilaminato traspirante, già al tatto si nota la consistenza del materiale, le cuciture e le termosaldature interne sono molto accurate come lo sono gli scarichi dell’acqua dalle protezioni del doppio collo dai polsi e dal marsupio anteriore.

La tenuta impermeabile è eccezionale e la durata pure, questo capo si adatta perfettamente ad un uso molto intensivo in tutte le condizioni anche le più severe, per esempio, nel caso di discese con lunghi scout o trasbordi in luoghi poco accessibili a causa della vegetazione con questa giacca si affrontano con una certa disinvoltura, nella zona delle spalle gomiti e avambracci efficaci gli inserti in cordura molto consistente, proteggono molto bene dall’usura durante il trasporto della canoa, ed anche in caso di sfregamento contro superfici abrasive rovi ecc.

Il collo e i polsi di tenuta in lattice sono ben protetti da uno stato in neoprene regolabile con fettucce a strappo con velcro, comodi per quando si indossa e ottimi come chiusura che ne permettono un eccellente regolazione, e proteggono il lattice sia dai raggi UV che dal contatto con rovi o oggetti che possono danneggiarli.
Il primo tubo interno in nylon è molto alto e permette di indossare anche pantaloni stagni con fascia addominale molto alta, ha una fascia in neoprene alla base dotata di regolazioni ai lati sempre con fettucce in velcro, a mio avviso qui una fascia in neoprene più alta migliorava la tenuta dell’acqua ma è comunque sufficiente, il tubo esterno ha una fascia in neoprene sufficientemente alta ma a mio avviso purtroppo è interrotta ai lati da un inserto in nylon, la chiusura di questo strato e stato affidato a 4 fettucce in nailon con blocco automatico un poco macchinose ma efficaci, alle estremità delle fettucce una parte in velcro permette di fissare la fettuccia in eccesso alla fascia addominale evitandone il penzolamento delle stesse.
Il confort dato dal taglio del capo è veramente notevole, inoltre questa giacca è dotata di un marsupio anteriore foderato con del pile, dove infilare le mani quando si freddano, sembrerà una cosa che non può funzionare ma vi garantisco che funziona alla grande anche fradicio, dopo ore di discesa, la posizione dietro alla piastra del salvagente e ciò che rende questa tasca un vero e proprio fornelletto.

Inoltre sempre sul lato anteriore sopra il marsupio trova posto un’altra tasca abbastanza grande chiusa da una cerniera stagna, all’interno di serie troviamo: un sacchettino per le chiavi e un fischietto da acqua fissato con un lungo doppio cordino, a mio avviso questa tasca è il posto ideale dove alloggiare il materiale di primo soccorso minimo da portare con se e il coltello.
Come giudizio finale devo dire che una qualità molto elevata dei materiali e della fattura di questa giacca d’acqua ne giustificano il prezzo e mi sento comunque di consigliarla vivamente, non vi deluderà!

Lucio.

Category: News, Test Zone  Comments off
Passione California II

Category: Trip  Comments off
Dragorossi Mad Boy
  
Ormai son 3 anni che pagaio con la Mad Boy e ogni volta mi piace sempre di più… L’ho utilizzata per la prima volta alle gare dei Teva nel 2009 appena tornato dal viaggio in California dove avevo utilizzato la Critical Mass, che dire, sin dalle prime pagaiate mi son trovato benissimo nonostante il passaggio dalla Critical Mass che è molto più grande ma cmq è una canoa che si porta benissimo.
Una caratteristica che mi ha affascinato fin da subito in questa canoa è la coda sfuggente. Nonostante sia molto lunga; qui molti potrebbero pensare: “cavolo ma con la coda così lunga poi i buchi mi richiamano”, all’uscita dai buchi l’acqua che preme sulla coda spinge il kayak in avanti in maniera impressionante evitando così il loop di coda, cosa che infatti non mi è mai capitata da quando la utilizzo.
Nonostante sia una canoa pensata per il river runner, ha un buon rocker in punta e in coda e la rende un’ottima canoa anche nel creek. Il rocker di punta rende molto facile effettuare i boof mentre in rapida mantiene sempre la punta fuori dall’acqua rendendo così più facile portare la canoa dove si vuole.
Unico difetto che gli trovo è il punta piedi, nonostante faccia bene il suo dovere, lo trovo troppo elaborato e un po’ pesante.
Tra tutte le canoe che ho utilizzato la trovo seconda solo alla critical mass anche se con la mad boy mi diverto molto di più. Seconda alla critical solo perché la critical da più sicurezza in condizioni difficili.
In conclusione è un’ottima canoa e la consiglio ai canoisti/canoiste fino agli 80kg (io sono 75kg) e ai canoisti che piace portare la canoa e non essere portati dalla canoa in quanto è molto maneggevole.
Marco
It has been 3 years since I first paddled the Mad Boy and it gets better every time…………I first used it at the Teva games in 2009, just back from a trip to Cali where I had paddled the Critical Mass. Despite the much smaller size I have found myself at ease from the very first strokes..
A feature of this kayak that fascinated me from the beginning is the sleek stern shape. It is indeed a long stern and one could think: ” every damn hole is gonna catch me ! “, not true…..the water pressure on the stern pushes the boat out of every hole, not a chance of back loops.
Despite the river runner’s features it performs well also in steep creeks due to the high rockered bow that also makes boofing quite easy and allows smooth manouvers in rapids.
The only downside is the foot rest, too heavy and complicated.
Out of all the boats I have used so far , this only comes second to the Critical Mass , probably a safer boat due to size, but this is a lot more fun to paddle .
A really good boat recommended to paddlers up to 80 kg. ( my weight is 75 kg.) who like to keep control on their boat rather than being carried around by a big one.
Marco
Pyranha SHIVA: un kayak di gran classe
  
Dicembre 2011: si avvicinava la data di partenza,dovevo scegliere. I fiumi in Ecuador sono lunghi, come minimo hanno tre ore di discesa, e scarse sono le  possibilità di abbandonare  prima dello sbarco e solo  attraversando la giungla. Sarebbe stato meglio,  il mio  vecchio e affidabile kayak, oppure buttarmi e portare  una Shiva,  provata un paio di volte su  fiumi appenninici, per di più mezzi secchi. Ci ho pensato a lungo, avevo l’ opportunità di portare una barca nuova dal comportamento e dalle  qualità ignote per un viaggio esplorativo in kayak . Ma alla fine si è rivelata  giusta, la decisione  che ho presoA dir la verità la  barca è diversa per molti aspetti dalle classiche Habitat, Magnum che ho usato ultimamente, sia nel comportamento  che nel modo di  conduzione  in acqua,  “dà forza motrice quando ne avete bisogno!” recita la pubblicità della casa produttrice. La Shiva ha un’ accelerazione sorprendente e mantiene la velocità in rapida. Questo è determinante, quando ci sono da affrontare rapide  ostruite,  permettendo così linee molto veloci  ma, si deve prestare attenzione, ed essere sempre pronti a non farsi cogliere impreparati. Nei cambi di direzione, quando la perdita di velocità è altrettanto repentina,  perché risulta sensibile non tanto  alle correnti laterali ma, quando ci sono turbolenze o correnti che provengono da diverse angolazioni, questo è il momento in cui bisogna essere più aggressivi e aiutare la conduzione del  kayak,ma mi riferiferisco a rapide sopra il quarto grado.

La prima cosa che si nota salendo è la punta più stretta,e di conseguenza una  posizione delle ginocchia più raccolta. Una volta che ci si abitua a questo cambiamento ci sono rende conto che mentre si  perde un po ‘di precisione nelle entrate in morta si guadagna altre capacità . La barca  è  molto stabile, non dà sorprese, mantiene sempre la direzione. Sembra auto- spingersi fuori dai buchi. Facile  da mantenere in linea rispetto ad altri modelli, pure sul fianco è  molto stabile non veloce come altre, ma morbida e qualsiasi sbilanciamento laterale e facilmente controllabile. La Shiva ha un controllo fantastico durante il boof.La punta ricorda la regina del boof  la “Jefe”(Liquidlogic).Quando ti trovi  sul bordo di un salto, i rails non sono molto accentuati e partono solo dalla zona del sedile ,  la punta è  fuori dall’acqua, ma il canoista può ancora cambiare la sua direzione, con i rails che dietro  sono ancora in acqua, mantenendo il perfetto controllo anche, quando la barca inizia a scendere. Ti puoi permettere il lusso di aspettare, a dare l’ ultimo colpo sul ciglio del salto, sotto questo aspetto, la barca ti dà un grande senso di sicurezza. La distribuzione dei volumi e un ottimo assetto,  permette un eskimo senza difficoltà,  in pratica è la forma stessa  del kayak che aiuta il rotolamento.

Punta e coda voluminose, permettono di  riemergere facilmente e in maniera pronta e soprattutto  equilibrata, senza sorprese,  a differenza di certe canoe  e,  quando affronta grandi onde  la sua forma e il suo  profilo a forma di ponte  aiutano a scaricare l’acqua più velocemente, e lasciano al canoista  un maggiore controllo. La coda voluminosa ti sostiene, ti “spara via”, ti aiuta tantissimo, ti perdona gli errori e ti dà un maggior controllo.

E’ vero che uno scafo con il fondo  piatto,  come era quello della Burn ti dava molta stabilità, senza l’intervento  del canoista, ma il maggior slancio del fondo consente atterraggi più morbidi sui salti e, quando la Shiva viene guidata correttamente, dà soddisfazione e  questo è particolarmente evidente nei fiumi  rocciosi con tanti ostacoli.

Di conseguenza è più  difficile da controllare durante il gioco, proprio per le sue  caratteristiche, perché soddisfa esigenze diverse,  non è fatta per surfare o giocare nelle onde  e nei buchi . Ma d’ altronde  ci sono altre barche nate per questo scopo. Niente da rilevare per la sicurezza, le dotazioni sono sempre all’ altezza del marchio Pyranha ottime e complete, sotto tutti i punti di vista . L’unico problema che ho avuto con l’allestimento sono ai piedi, in quanto le barre di regolazione del puntapiedi, si restringono nel finale :dovrò fare una modifica per aver  una maggiore comodità con indosso le mie scarpe five-ten misura 10.

Grazie alla facilità nel boof, all’ accelerazione e al riemergere prontamente dai buchi è la scelta giusta per i torrenti  con grande pendenza sulle  Alpi o in Corsica ma, si sente  a suo agio, anche nei fiumi di volume e  nelle grandi rapide.Buon divertimento ma portate sempre la corda da lancio con voi.

Gigi Rizzitelli


December 2011. The day of departure was approaching,and I had to make a choice. In Ecuador rivers are long, at least three hours of paddling with little or no chance of escape through the jungle before take out. It was a tough choice between my old and reliable kayak and the brand new Shiva that I had only paddled a couple of times on half dry Apennine’s creeks. I gave long thoughts about the opportunity of bringing a new boat whose features were still unknown to an exploratory trip, but at the end it turned out being the right decision.Truly speaking,the boat is different in many ways from the Habitat or Magnum that I have used in recent times, with special reference to the behaviour and handling in the water. “It gives the power when you need it!”, reads the advertisement of the manufacturer. The Shiva has a ’surprising acceleration and maintains it’s speed throughout the rapid. This is crucial when you are dealing with clogged lines, since the boat allows very fast tracking, but you must be careful and not be caught unprepared when changing direction whith sudden loss of speed .The sleek hull is quite sensitive to side currents and turbulences coming from different angles and this is the moment to be more aggressive and help conduct the kayak.

Sitting inside, the first thing one notices is the high rise in the bow, and consequently a close position of the knees. Soon you will get used to this change and become aware that you will lose a bit of precision in making eddies. This is also because the Shiva has no rails along the entire length of the hull but it definitely repays with other skills.The boat is very stable, predictable and precise. It punches holes at ease, and it is easier to keep in line than other creekers. On the sides it is very stable, easy and soft to control on the edges .The Shiva has also a great control while boofing. It reminds the “Queen of the boof “ Liquid Logic Jefe .On the edge of a drop, with the bow out of the water, the direction can still be changed, with the stern rails still in the water, keeping the paddler in control even when the boat begins to fall. You can afford the luxury of waiting and give the last stroke at the edge of the drop. From this point of view the boat gives a great sense of safety. The distribution of volumes, the shape and a good and comfortable outfitting, support instant and smooth rolling without any kind of difficulty.

The large bow and stern allow the boat to resurface quickly and stay balanced, while the deck profile helps to drain the water more quickly, and gives the paddler constant control. A flat bottom hull, like the Burn for instance, would probably give a lot more stability, but the bigger momentum in the Shiva allows softer landings and, when properly guided, it gives the best satisfaction, particularly in boney rivers with many obstacles.

Coming to conclusions, the boat meets different needs, is not made to surf or play in waves and holes. In fact, other boats were designed for this purpose.

Safety features are once again up to Pyranha’s top quality tradition. Excellent and complete from all points of view. I just had a minor problem with the control rods of the footrests that narrow in their final part. I will have to make a small adjustment for better comfort, making a bit more space for my size 44 five ten shoes.

With it’s easy boof, acceleration and resurfacing the boat is the right choice for steep creeking in the Alps or Corsica but it also feels at ease in large volumerivers and big rapids.
Have fun and always carry a throwbag with you……

Gigi Rizzitelli


Category: River, Test Zone, Trip  Comments off
Select Blast

Select Blast, questa è la pagaia che uso da ormai tre stagioni, e non è che la cambio spesso, è sempre la solita!

GIO on...<br />
BIG SLIDE
GIO on…
BIG SLIDE

Con questa pala ho sceso i torrenti alpini, Californiani, Cileni e Norvegesi senza risparmiarla riscontrando una leggera usura in punta. Se avessi avuto un’altra pala anche di marca superiore ne avrei già consumata mezza. Quindi bisogna dire che Select costruisce pagaie molto resistenti e affidabili.
Ma parliamo della pala-la mia è una M e di spinta ne ha parecchia. Considero la Blast ottima per il creeking, la pala è molto stabile ed ha un’ottima presa d’acqua sia in propulsione, quindi Boof e avanzamento, che in manovra ,la pala mantiene la sua spinta fino in coda, cosa che non trovo in pala freesyle derivate tipo Player, W1,AT2 ecc.
In conclusione: bella pagaia efficiente, resistente e con un prezzo concorrenziale se si considerano le prestazioni.
Giò

Category: Test Zone  Comments off
Dragorossi – Critical Mass

Ho avuto la fortuna di poter usare questa canoa in situazioni più o meno critiche come spedizioni extra europee o sui torrenti più impestati dell’ appennino e dell’arco alpino il vedetto è sempre positivo, come direbbero gli “americani”, “this boat rocks”.

Paddler: Giorgio Codeluppi<br />
River: Dinkey Creek, The Waterfalls
Paddler: Giorgio Codeluppi
River: Dinkey Creek, The Waterfalls

È vero questo scafo funziona alla grande e grande è la parola giusta, questa è una canoa “grande” per rendere più facili le discese rimanendo sempre molto maneggevole la linea di galleggiamento piuttosto corta e il fondo semipiatto la rendono facile da girare, con un colpo la metti a posto.

Paddler: Marco Guidi<br />
River: Kaweah River, Hospital Rock
Paddler: Marco Guidi
River: Kaweah River, Hospital Rock

Il buon rocker di punta e coda la fanno passare sopra gli ostacoli e Boofa alla grande, bisogna tenere conto che è 270cm e qui sta il pregio, la barca ha un inerzia maggiore rispetto a barche più piccole e sfonda meglio i buchi e ritorni quando ci sei sopra hai un gran feeling di “sicurezza”, ottimo per il creek!

Paddler: Marco Guidi<br />
River: Dinkey Creek, The Waterfalls
Paddler: Marco Guidi
River: Dinkey Creek, The Waterfalls

La velocità lineare è discreta ed è stabile soprattutto sul fianco, la si può inclinare bene senza perdere velocità l’abitabilità ottima per tutti
che dire, non vedo l’ora di riusarla!

Paddler: Marco Guidi<br />
River: Kaweah River, Hospital Rock
Paddler: Marco Guidi
River: Kaweah River, Hospital Rock

Giò.

Category: Test Zone  Comments off